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Chianti - Rosso e Segreti

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Chianti DOCG
  • Classificazione: Denominazione di Origine Controllata e Garantita (dal 1984)
  • Zona di produzione: Toscana, include province di Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Pistoia e Prato (escluso il Chianti Classico)
  • Uve principali:
    • Sangiovese (min. 70%)
    • Altri vitigni a bacca rossa autorizzati come Canaiolo, Colorino, Merlot, Cabernet Sauvignon (fino al 30%)

Stili principali
Chianti base
  • Chianti Superiore (più struttura, min. 1 anno di affinamento)
  • Chianti Riserva (almeno 2 anni di affinamento)
  • Chianti con sottozone:
    • Colli Aretini
    • Colli Fiorentini
    • Colli Senesi
    • Colline Pisane
    • Montalbano
    • Montespertoli
    • Rufina (molto rinomata per eleganza e longevità)

Caratteristiche del vino
  • Colore: rosso rubino brillante
  • Profumi: ciliegia, viola, spezie leggere, a volte note terrose
  • Gusto: secco, abbastanza tannico, fresco, equilibrato
  • Gradazione: min. 11,5% vol (12% per il Superiore)

Abbinamenti
Perfetto per:
  • primi piatti al ragù
  • carni alla griglia
  • formaggi di media stagionatura
  • taglieri toscani



Chianti Classico DOCG
  • Classificazione: DOCG dal 1984, zona storica delimitata già nel 1716 da Cosimo III de’ Medici
  • Zona di produzione: esclusivamente nei comuni di:
    • Greve in Chianti
    • Radda in Chianti
    • Gaiole in Chianti
    • Castellina in Chianti
    • Parti di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano Val di Pesa
  • Simbolo: Gallo Nero (marchio del Consorzio Vino Chianti Classico)

Uvaggio
  • Sangiovese minimo 80%
  • Massimo 20% di altri vitigni a bacca rossa (no bianchi!), come Canaiolo, Colorino, Cabernet Sauvignon, Merlot

Stili e affinamento
  • Annata: minimo 12 mesi
  • Riserva: minimo 24 mesi, di cui almeno 3 in bottiglia
  • Gran Selezione: minimo 30 mesi, solo da uve aziendali e selezionate

Caratteristiche del vino
  • Colore: rubino intenso
  • Profumo: frutta rossa matura, tabacco, cuoio, spezie dolci
  • Gusto: grande struttura, tannini importanti ma eleganti, lunga persistenza
  • Gradazione: min. 12% vol (13% per Gran Selezione)

Abbinamenti consigliati
  • Bistecca alla fiorentina
  • Peposo toscano
  • Cinghiale in umido
  • Pecorini stagionati


             

Le origini del Chianti Classico: la dove nacque la leggenda
Nel cuore della Toscana, tra dolci colline di viti e cipressi, il nome Chianti echeggiava già nel Medioevo come un sussurro tra filari e borghi in pietra. Ma fu solo nel 1716, con un gesto illuminato del Granduca Cosimo III de’ Medici, che questa terra venne ufficialmente consacrata alla viticoltura d’eccellenza.
Con un decreto solenne, Cosimo tracciò i confini di un territorio vocato, delimitando i villaggi di Greve, Radda, Gaiole e Castellina, culla di un vino destinato a diventare mito: il Chianti Classico.
Quella era la nascita di una delle prime "denominazioni protette" al mondo.

La leggenda del Gallo Nero: la sfida all’alba
Nel tempo in cui Firenze e Siena si fronteggiavano con acciaio e orgoglio, il Chianti era terra contesa. Non si voleva più sangue, ma una sfida d’ingegno avrebbe deciso i confini:
Due cavalieri, uno per ciascuna città, sarebbero partiti all’alba, al canto di un gallo. Il punto in cui si fossero incontrati avrebbe segnato il confine.
I senesi, fiduciosi, scelsero un gallo bianco, ben nutrito e rassicurato.
I fiorentini, più astuti, ne presero uno nero, affamato e tenuto al buio.
E fu proprio questo, spinto dall’istinto e dalla fame, a cantare ben prima dell’alba.
Il cavaliere fiorentino partì ore prima del rivale, cavalcando nel silenzio delle prime ombre.
Quando il senese si mise in viaggio col sole che sorgeva, percorse solo pochi chilometri prima di incrociare l’avversario…
Il punto dell’incontro fu vicinissimo a Siena, nei pressi di Fonterutoli.

Così Firenze ottenne quasi tutto il territorio del Chianti.

Il simbolo di un’anima antica
Nel 1924, quando il Chianti Classico fu minacciato dalle imitazioni, i produttori decisero di unirsi in un Consorzio.
A guardia della qualità e dell’identità, scelsero un emblema che racchiudesse tutta la forza di quella storia:
Il Gallo Nero, simbolo di astuzia, tenacia e libertà.
Oggi, vederlo su una bottiglia non significa solo bere vino:
significa assaporare un racconto, una terra, una leggenda che ancora vive.


 
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