Il Cuore del Sangiovese
Vini più rappresentativi:
- Chianti DOCG / Chianti Classico DOCG
- Brunello di Montalcino DOCG
- Vino Nobile di Montepulciano DOCG
- Morellino di Scansano DOCG
- Bolgheri DOC / Bolgheri Sassicaia DOC
Vitigni principali:
- Sangiovese (re indiscusso della regione)
- Altri: Canaiolo, Colorino, Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca, Merlot, Cabernet Sauvignon, Vermentino, Ansonica, Syrah.
Curiosità:
- Il Brunello di Montalcino è uno dei rossi italiani più longevi: può invecchiare anche oltre 30 anni.
- Il Chianti Classico ha come simbolo storico il Gallo Nero, legato a una leggenda medievale di rivalità tra Firenze e Siena.
- La zona di Bolgheri ha dato vita ai “Supertuscan”, vini da vitigni internazionali (come Cabernet e Merlot), nati fuori dalle DOC ma diventati leggende.
- Il Vin Santo, un vino da meditazione dolce, è una delle tipicità toscane più antiche: veniva offerto agli ospiti per benedire l’ospitalità.
Denominazioni particolari da non dimenticare:
- Montecucco DOC/DOCG (zona emergente tra Montalcino e Scansano)
- Carmignano DOCG (uno dei più antichi disciplinari al mondo, riconosciuto da Cosimo III de’ Medici nel 1716)
- Ansonica Costa dell’Argentario DOC (bianco aromatico e marino)
Abbinamenti classici:
- Pici al ragù di cinghiale con Chianti Classico
- Bistecca alla fiorentina con Brunello o Bolgheri
- Cantucci e Vin Santo: il finale perfetto
Territorio e Storia:
La Toscana non è solo una regione, ma un vero simbolo culturale del vino italiano. Colline sinuose, borghi medievali, strade bianche tra i cipressi: questo paesaggio incanta tanto quanto i suoi vini. Fin dal tempo degli Etruschi, il vino ha fatto parte del quotidiano toscano, ma è nel medioevo che nascono le prime vere regolamentazioni. Nel 1716 Cosimo III de’ Medici delimitò ufficialmente la zona del Chianti: la prima DOC ante litteram della storia.
Il Regno del Sangiovese:
Il vitigno principe è senza dubbio il Sangiovese, che però cambia volto da zona a zona:
- A Montalcino diventa Brunello, austero e potente.
- A Montepulciano è il cuore del Vino Nobile, più morbido e raffinato.
- Nei Colli del Chianti si fa elegante e versatile.
- A Scansano, in Maremma, prende il nome di Morellino, esprimendosi in versioni più fruttate e immediate.
Il lato internazionale: la Costa Toscana:
Dal cuore collinare si passa al mare: lungo la Costa degli Etruschi, il terreno sabbioso e il clima mite hanno attratto produttori internazionali, che qui hanno dato vita ai Supertuscan. Il più famoso? Il Sassicaia, il primo vino italiano ad avere una DOC tutta sua: Bolgheri Sassicaia DOC. Cabernet Sauvignon e Merlot trovano qui un habitat perfetto.
I Grandi Bianchi Toscani:
Anche se rossi dominano, i bianchi toscani non sono da sottovalutare:
- Vernaccia di San Gimignano DOCG – il primo vino bianco a ottenere la DOC (1966).
- Ansonica dell’Argentario – marino, sapido, perfetto con piatti di pesce.
- Vermentino Toscano – fresco e profumato, esprime bene la costa.
Il dolce finale: Vin Santo:
Il Vin Santo del Chianti (e le sue varianti locali) è il vino dell’accoglienza e delle feste. Prodotto con uve appassite su graticci, poi affinato in caratelli per anni, ha note di miele, noci, fichi secchi e caramello. Il rituale perfetto? Inzuppare i cantucci nel bicchiere.
✨ Curiosità toscane da raccontare
- Il Gallo Nero del Chianti Classico nasce da una leggenda medievale tra Firenze e Siena, risolta con una sfida all’alba… basata proprio sul canto di un gallo!
- Il Brunello di Montalcino è stato il primo vino italiano a ottenere la DOCG, nel 1980.
- Alcuni produttori toscani storici hanno rinunciato alla DOC per creare vini liberi, fuori disciplinare, ma di altissima qualità: nacquero così i Supertuscan.