Cos’è il vino Novello?
Il vino novello è un vino giovanissimo, prodotto e messo in vendita nello stesso anno della vendemmia. È pensato per essere bevuto subito, entro pochi mesi, e non è destinato all’invecchiamento. La legge italiana ne autorizza la vendita dal 30 ottobre di ogni anno.
Come viene prodotto?
Il vino novello si ottiene in gran parte tramite una tecnica chiamata macerazione carbonica, obbligatoria per almeno il 40% del vino (ma alcuni produttori arrivano anche al 100%).
Cos’è la macerazione carbonica?
È un processo in cui i grappoli interi, non pigiati, vengono messi in un contenitore saturato di anidride carbonica.
In questo ambiente privo di ossigeno, i chicchi fermentano internamente, ancora intatti.
Questo tipo di fermentazione:
In questo ambiente privo di ossigeno, i chicchi fermentano internamente, ancora intatti.
Questo tipo di fermentazione:
Sviluppa aromi fruttati e floreali molto intensi
Riduce i tannini, rendendo il vino morbido e leggero
Accelera la vinificazione: il vino è pronto in 2-3 settimane.
Caratteristiche del vino novello:
Colore: rosso rubino brillante, spesso con riflessi violacei.
Profumo: intenso, con note di frutta rossa fresca (ciliegia, fragola, lampone), fiori e a volte banana o caramella.
Gusto: molto fruttato, fresco, poco tannico, facile da bere.
Gradazione alcolica: moderata, di solito tra 11% e 12,5%.
Conservazione: va consumato entro pochi mesi, al massimo entro la primavera successiva alla vendemmia.
È legato a una città?
No, anche se esiste un comune piemontese chiamato Novello (nelle Langhe, in provincia di Cuneo), il vino novello non prende il nome dal paese, ma deriva dal francese vin nouveau (vino nuovo).
È una tradizione che in Italia ha preso piede soprattutto dagli anni ’80.
È una tradizione che in Italia ha preso piede soprattutto dagli anni ’80.
Vitigni usati in Piemonte per il vino novello:
Dolcetto
Barbera
Freisa
Bonarda