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Vini da uve Nebbiolo - Rosso e Segreti

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I Fratelli del Re: Viaggio tra i Vini da Nebbiolo oltre Barolo e Barbaresco
Se Barolo è il “Re dei Vini” e Barbaresco la sua “Regina elegante”, allora gli altri vini da uve Nebbiolo sono principi fieri, cavalieri antichi, figli dello stesso sangue, ma con personalità uniche e sorprendenti.
Conosciamoli uno ad uno, in un racconto tra colline, suoli e interpretazioni che celebrano l’uva più nobile del Piemonte – e non solo.

Langhe Nebbiolo DOC
Piemonte – Langhe
Langhe Nebbiolo è spesso il primo passo nel mondo del Nebbiolo.
Prodotto nelle stesse zone del Barolo e del Barbaresco, ma con meno vincoli e libertà stilistica, offre un sorso più immediato, più fruttato, ma con quel fascino etereo di rosa, viola e spezie.
A volte è un "baby Barolo", proveniente da vigneti giovani o da selezioni meno rigorose.
Ideale per: chi vuole avvicinarsi al Nebbiolo senza aspettare anni.

Nebbiolo d’Alba DOC
Tra Langhe e Roero (Cuneo)
Più strutturato del Langhe Nebbiolo, nasce tra due colline storiche, Langhe e Roero.
Può stupire per complessità, con un bouquet che va dalla ciliegia matura al cuoio e alla viola. È un Nebbiolo “di confine”, ma mai indeciso.
Affinamento: almeno 1 anno, 2 per la versione Superiore.

Roero DOCG
Sponda sinistra del Tanaro (Roero)
È il Nebbiolo “delle sabbie”, perché nasce su terreni sabbiosi che gli donano tannini più morbidi, eleganza e una beva più sottile.
Il Roero Rosso DOCG è fine, profumato, con accenni balsamici, spesso più “sensuale” del Barbaresco.
Da provare nella versione Riserva, dove affina almeno 32 mesi.

Gattinara DOCG
Alto Piemonte – provincia di Vercelli
Un gigante silenzioso.
Il Gattinara cresce sui suoli vulcanici delle colline prealpine, in condizioni estreme. I suoi vini sono austeri, profondi, longevi come pochi, con una vena minerale che lo distingue da tutti.
100% Nebbiolo, qui detto Spanna. Affina minimo 35 mesi (di cui 24 in legno) per la DOCG, Riserva 47 mesi.

Ghemme DOCG
Alto Piemonte – provincia di Novara
Cugino del Gattinara, ma con un’anima più gentile.
I suoli argillosi gli conferiscono una rotondità più marcata, mantenendo però la nobiltà del Nebbiolo. È elegante, terroso, balsamico, con potenziale d’invecchiamento.
Spesso contiene piccole percentuali di Vespolina o Uva Rara.

Boca DOC
Alto Piemonte – provincia di Novara
Uno dei vini più rari e affascinanti d’Italia.
Boca è un vino mistico, cresciuto su porfidi vulcanici, in un clima rigido.
Nebbiolo (70–90%) si unisce a Vespolina e/o Uva Rara.
Il risultato è un vino complesso, nervoso, intenso, da meditazione.
Pochissime bottiglie, veri gioielli da collezione.

Carema DOC
📍 Piemonte nord-occidentale – ai piedi del Gran Paradiso
Forse il più poetico dei Nebbiolo.
Vigneti eroici, a terrazze, sorretti da muretti a secco, sfidano le altezze alpine.
Il Carema è leggero nel corpo, ma profondissimo nell’anima. Sentori di erbe alpine, rosa appassita, e una persistenza “montanara” che ti resta nel cuore.

Fara, Lessona, Bramaterra, Sizzano (DOC minori ma preziose)
Tutti nell’Alto Piemonte
  • Lessona: fine, speziato, salino.
  • Bramaterra: suoli ricchi di manganese, sapido e speziato.
  • Sizzano e Fara: rustici e profumati, con storie antiche da riscoprire.
Spesso contengono percentuali di altri vitigni autoctoni, ma il Nebbiolo è sempre protagonista.

Valtellina Superiore DOCG & Sforzato di Valtellina DOCG
Lombardia – Valtellina
Fuori dal Piemonte, ma non fuori dal cuore.
Qui il Nebbiolo è chiamato Chiavennasca. Vini verticali, austeri, con acidità tagliente e tannini scolpiti.
Lo Sforzato è un passito secco da Nebbiolo: appassimento delle uve come l’Amarone, ma senza dolcezza. Unico al mondo.

Conclusione: Il Nebbiolo ha mille volti
Il Nebbiolo è come un attore shakespeariano: sa recitare la tragedia, la poesia, l’epica e l’introspezione.
Dal Barolo al Carema, dal Roero al Gattinara, ogni sua interpretazione è figlia del territorio.
E per chi lo sa ascoltare, ogni sorso racconta una storia diversa, ma con lo stesso cuore profondo.


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